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Atlanta and Surroundings: Day 3

Time went by fast and I didn’t even have the time to realize what happened.
Day 3 in Atlanta was very interesting. I reached downtown area and I took a look around. It’s famous for its hotels and turistic places. In the morning, I spent most of the time at the CNN headquarter, the ‘World of Coca-Cola’ and the Centennial Olympic Park.
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Il tempo è passato così velocemente che manco me ne sono resa conto.
La terza giornata in Atlanta è stata particolarmente interessante. Raggiungo il centro ‘downtown’ e inizio a girare un po’ il quartiere, quello degli hotel e dei luoghi turistici e si sa è inevitabilmente sempre da vedere. Ci sono 3 attrazioni sulla mi focalizzo nella mattinata: il quartier generale della CNN, il mondo di Coca-Cola e il Centennial Olympic Park.
(Decido sotto consiglio di Kara e Ashby di fare il City Pass ed avere accesso a 5 attrazioni della città a prezzo agevolato, grande idea.) 
Entrando alla CNN ho questa sensazione di adrenalina che mi pervade, sono elettrizzata a tal punto che mi viene quasi da commuovermi. La grandezza dell’atrio principale è indescrivibile; c’è un enorme globo sospeso a mezz’aria ed una lunghissima scala mobile, pervasa di televisori -ovviamente, trasmettono le news della CNN-, che permette di raggiungerlo. Il tour non è nulla di speciale ma mi permette di vedere dove e come lavorano i giornalisti e i registi. Era la prima volta che vedevo una redazione all’opera. Uscita da lì, e ancora in presa benissimo, attraverso il Centennial Olympic Park il parco dove, nel 1996, durante le Olimpiadi, ci fu l’attentato terroristico che causò la morte di due persone. Di modeste dimensioni -considerate le solite esagerazioni all’americana- ma molto ben curato, sia nei dettagli sia nel verde. La città è molto pulita e gli spazi verdi sono ampi e diffusi, si ha una sensazione di calma e di rilassatezza nonostante si tratti di una città con più di 5 milioni d’abitanti.
Comunque, attraversando il parco da parte a parte, si entra in un’altra area verde che vede il monumentale Georgia Aquarium e il World of Coca-Cola uno di fronte all’altro.
Ho tempo solo per uno dei due dato che a pranzo mi aspetta un picnic cittadino con Kara.
La Coca ha la meglio.
Questo non è un museo per bambini, è un parco giochi per adulti.
Oltre agli innumerevoli reperti storici dell’azienda, ci sono un sacco di sale interattive e dinamiche. Il biglietto include anche un cortometraggio nel loro cinema interno 4D e la sala delle degustazioni con più di 65 tipi di bibite divisi per continente di appartenenza.
Non potevo assolutamente tirarmi indietro da questa sfida e direi che dopo aver bevuto la Fanta al melone della Thailandia e la Bonbon Anglais del Madagascar, per citarne due delle millemila bevute, posso ritenermi soddisfatta.
Dopo pranzo faccio un altro paio di esperienze turistiche tra cui scroccare wifi da Hooters e entrare all’Hard Rock Cafè.
Mike e Ashby vengono a recuperarmi da lì a poco per portarmi in un negozio di dischi, uno di quelli gestito da un hippie e da un harleista, dove tutti i dischi sono in ordine di genere dentro a delle scatole di legno che una volta contenevano mele. È tutto bellissimo e presa dall’euforia compro un 45 giri.
Mike lavora alla School of Rock, scoprire che esiste davvero e non è solo un film rende la mia vita migliore e se non lo fa nessuno ne aprirò io una in Italia, e ha la possibilità di portarmi a vederla e sentire alcuni ragazzini esercitarsi. Un’occasione unica nel suo genere, il posto è piccolino ma pieno di poster, disegni e copertine di album provenienti da ogni epoca che lo rendono caldo e accogliente a qualsiasi amante del rock.
La sera andiamo tutti insieme a mangiare da Vortex, un locale con un ingresso decisamente originale, situato nel quartiere di ‘Little Five Points’, quello più hipster della città ma di questo ne parleremo un’altra volta.
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(After Kara and Ashby’s advice I decided to buy the City Pass and to have access to 5 attractions of the city for a discounted price, great idea.) 
Going in the CNN headquarter I had this feeling of passion so intense that moved me deeply. The greatness of the main hall was incredible. There was a globe hanging in the air with this long escalator -spread of televisions with CNN on air- going inside of it. The tour is nothing special but it was my first time in a newsroom, and that was impressing. Coming out from there, still excited about it, I went through the Centennial Olympic Park, the park where the terroristic attack set in 1996 in which two people died. Not so big as everything else in the US but really well-finished. Atlanta is very clean and has many green areas, so there is always this calm atmosphere even if there are more than 5 millions people living here.
Anyways, crossing the park from one side to the other I got into another green area where the Georgia Aquarium and the World of Coca-Cola face each other.
I only have time for one because of a city picnic prepared for both of us by Kara.
Coke wins.
This is not a museum for children, it’s a theme park for young adults.
Besides all the historical Company’s collections, there are so many interactive and dynamic rooms. Moreover, a short-movie in their 4D movie theater and the testing room with more than 65 flavors from all over the world.
I couldn’t resist and I tried all of them, for example Fanta melon of Thailand and Bonbon Anglais of Madagascar.
After lunch I did another couple of turistic things : using wifi at Hooters and visiting Hard Rock Cafè gift shop.
Sooner Mike and Ashby came to pick me up and brought me in a records store, one of those with a hippy and a Harley-Davidson rider as owners, where all the records are held in wooden boxes. I loved it and I bought one-song record.
Mike works for the School of Rock -it’s a relief to know that is not just a movie and if nobody does I’ll open the first one in Italy- and they show me the place and some kids playing in their classes. Unique opportunity. The place is not very big but all the posters, drawings and album covers of all times give to it a really nice and warm atmosphere.
Altogether we ate a hamburger at Vortex which has a very particular entrance, located in Little Five Points’ area, the most hipster part of the city but we’ll talk about this later.



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