Impressionisme et Mode

L’impressionisme et la Mode

Museums, what a passion!
My self-denial to museum is steady even if I don’t often talk about it.
And I really enjoy clothing -I’m a girl after all- too.
The exhibit I’m going to tell you about is inside of Musée d’Orsay and you’ll be able to visit it until January, 20 2013.

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“A volte ritornano” si dice…
La mia passione per i musei è costante, anche se ne parlo poco qui sul blog.
Ed anche l’abbigliamento ha un certo ascendente -ahimè, sono fumna– su di me.
La mostra di cui vi sto per parlare si trova all’interno del Musée d’Orsay e sarà possibile visitarla fino al 20 di gennaio 2013.

I really liked this exhibit because it’s simple, well arranged and charming. I already visit it twice and I’ll probably go another time before the end of the year.
I don’t want to spend too much time describing boring stuff, I’ll try to sum up the most appealing things I found out and to not spoiler too much.
The area is settled within 6 rooms and a long hall located before the last room.
Every room tells a story. (They actually do not have names but I give them one)
1. Diffusion et phénomène de la mode: Evolution and diffusion of trends shown by photos, journals, old newspapers articles, objects and sketches. Paintings on the left side (Cézanne, Bartholomé) and 4 dresses on the right inside a showcase. Classic display.
2. Salle Rouge I: This is a bit more unusual. A red room with 3 huge paintings (Monet, Manet) in front of mirrors and all around golden chairs with attached VIP name tags of that epoch.
3. Salle de la Maison: I really liked this one because it shows women in their fancy houses playing instruments or having company of their children. In every corner a dress, a huge Renoir in the middle of the room and many smaller paintings all around.
4. Salle Rouge II: Guess what, same thing of #2. And same painters too.
5. Salle du Temps Libre: Spare time, nights out, theater, balls. Just one dress to admire.
H. Couloir des Hommes et des Chapeaux: A short but very exemplifying overview of men’ style during Impressionism and a very small area -I didn’t even get inside of it- for women’ hats.
6. Salle-Gazon: Artificial turf and light blue walls give you the idea of being outside, in the fields, a garden or a parc. Very big room. Lots of cocktail dresses and their paintings. 
Very suggestive.
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Mi è piaciuta davvero tanto questa mostra, tant’è che l’ho già vista due volte e probabilmente la vedrò una terza prima della fine dell’anno, perché è semplice, ben strutturata ed affascinante -questo sì che è vintage-.
Non starò a raccontarvi troppi dettagli noiosi e reperibilissimi su internet ma proverò a raccontarvi le cose che mi hanno colpito di più senza spoilerare troppo.
L’area è organizzata su 6 stanze ed un lungo corridoio posto giusto prima dell’ultima stanza.
Ogni sala ci racconta una storia. 
(In realtà, le sale non hanno nomi ma io glieli ho dati per cercare di spiegarmi meglio)
1. Diffusion et phénomène de la mode: Evoluzione e diffusione della moda mostrate attraverso reperti di ogni sorta, fotografie, diari, articoli di giornali dell’epoca, oggetti e “schizzi”. Quadri appesi sulla sinistra (Cézanne, Bartholomé) e 4 vestiti sulla destra all’interno di una grande teca di vetro. Predisposizione classica.
2. Salle Rouge I: Questa è una sala decisamente particolare. Stanza rossa -pavimento, pareti, soffitto- con 3 enormi dipinti (Monet, Manet) di fronte a degli specchi altrettanto grandi e tutt’attorno sedie dorate con un cartellino, sopra ognuno nomi illustri di allora.
3. Salle de la Maison: Mi è piaciuta tanto questa sala, mostra donne nelle loro lussuose case intente a suonare strumenti o passare del tempo con i loro figli. In ogni angolo un abito, un gigantesco Renoir nel mezzo della stanza e molti quadri più piccoli tutt’attorno.
4. Salle Rouge II: Indovinate un po’, questa stanza è molto simile alla n°2 e pure i pittori sono gli stessi.
5. Salle du Temps Libre: Dipinti ritraenti le donne nel tempo libero, nelle uscite serali, a teatro, ai balli di società. Ed un solo vestito da ammirare.
H. Couloir des Hommes et des Chapeaux: Breve ma intensa rassegna di quello che era lo stile maschile durante l’Impressionismo ed un piccolissimo spazio -non sono nemmeno riuscita ad entrare ho a malapena sbirciato- dedicato ai cappelli da donna. Fantastici!!
6. Salle-Gazon: Una sala molto grande, il prato finto e le pareti azzurro cielo ci danno l’impressione di essere all’esterno, nei prati, in un giardino o in un parco. Moltissimi abiti da cocktail affiancati ai dipinti che li ritraggono.
Molto suggestivo.

I don’t know how but this exhibit remembered me another one I saw last year at Reggia di Venaria about the “150 years of fashion in Italy”.
It’s different, I know.
One is about Impressionism and one about Italy.
In the first one, dresses are all from the same period and, in the second one, we did a time travel.
Many paintings now and many dresses then.
Musée d’Orsay and Reggia di Venaria.
Paris and Turin.
Am I gone too far? Maybe yes, but it’s almost Christmas and I’m going home on Thursday therefore it’s understandable a little bit of patriotism.
Despite all this, one thing is sure: you can’t miss both.

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Non so come ma questa mostra mi ha ricordato un’esposizione vista l’anno scorso alla Reggia di Venaria sui “150 anni di moda in Italia”.
Sono due cose diverse. Lo so.
Una ha come tema l’Impressionismo e l’altra l’Italia.
In una, tutti i vestiti sono dello stesso periodo e, nell’altra, si fa un viaggio nel tempo.
Molti quadri ora e molti vestiti prima.
Musée d’Orsay e Reggia di Venaria.
Parigi e Torino.
Sono esagerata a paragonarle? Forse sì, alla fine però è quasi Natale ed io sto per rientrare in patria dunque è comprensibile un po’ di patriottismo.
Una cosa è però certa, entrambe non potete perdervele.

What do you think? It’s a pleasure for me read your opinions.




  • ednapurviance

  • Anonymous

    Beh ma se non sviluppi i concetti rimani in superficie! Cerca di farci capire perche’ le due mostre sono simili….forza, un po’ di impegno.

  • Non ho mai detto che sono due mostre simili, anzi proprio il contrario!! L’unica cosa che hanno in comune le due mostre è che parlano d’abbigliamento. Una mi ha ricordato l’altra perché con l’avvicinarsi del Natale sentivo nostalgia di casa. Sono decisamente diverse, in tutto e per tutto.

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